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Il Museo Diocesano di Molfetta
Il Museo della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi è la testimonianza del vissuto ecclesiale diocesano, documenta visibilmente il percorso fatto lungo i secoli dalla Chiesa nella liturgia, nella catechesi, nella cultura e nella carità. Nasce dall'intento di valorizzare il patrimonio storico-artistico degli enti ecclesiastici per una maggiore custodia, promozione e fruizione. Assolve ad una funzione pastorale perché comunica il sacro, il bello, l'antico, il nuovo. Nel conoscere l'opera d'arte il visitatore rivive la storia, la cultura, il dinamismo religioso ad essa sottesi, ne percepisce il genio artistico che l'ha prodotta, l'input teologico-liturgico che l'ha generata. Le sale espositive, attraverso una trama storico artistico sociale religiosa offerta dai manufatti, presentano allo sguardo del visitatore la storia multiforme di una Chiesa particolare. Lungi dall'essere un luogo separato dall'oggi immutabile, statico, il museo ecclesiastico ha l'impegno di coniugare il passato e il presente proiettandoli nel futuro. Espressione della memoria storica, permette di riscoprire il cammino di fede attraverso le opere delle varie generazioni. Le opere d'arte (pitture, sculture, materiale lapideo, decorazioni, incisioni, stampe, lavori di ebanisteria, vasi sacri, suppellettili, reliquiari, ex voto, parati liturgici, manoscritti, libri corali, ecc.) rivelano la capacità creativa di artisti artigiani e maestranze locali e non, che hanno saputo imprimere nel sensibile il proprio senso religioso e la devozione della comunità cristiana. Così che interagendo con il visitatore lo coinvolgono suscitando emozioni ed elevando l'animo alla dimensione del bello. + Luigi Martella Vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi
Attualmente dislocato su tre livelli lungo una superficie di 1500 mq, il Museo Diocesano di Molfetta prevede al piano terra la possibilità di ammirare la sezione archeologica che raccoglie sia materiale preistorico di Età Neolitica che di Età preromana; la galleria dei paramenti liturgici che rivelano l’evolversi del gusto e delle tipologie tessili e decorative dal XVII alla fine del XIX secolo; il lapidarium che custodisce i frammenti erratici provenienti dall’antico Duomo di Molfetta, dalle chiese e dall’arredo urbano; le due sale della statuaria che ospitano le antiche statue della Settimana Santa molfettese ed una raccolta di reliquiari “a busto” in legno dipinto, risalenti al Seicento. Al primo piano s’impone la monumentale Biblioteca del Seminario Vescovile, realizzata tra il 1837 e il 1844, che attualmente custodisce circa 47 mila opere, compresi manoscritti, incunaboli e cinquecentine ed alcuni testi a stampa risalenti al Seicento e Settecento. A completare il percorso è la Pinacoteca nella quale sono esposte opere comprese tra il XVI e XVIII secolo, a firma di grandi artisti quali Marco Cardisco, Francesco Cozza, Bernardo Cavallino, Corrado Giaquinto, Nicola Porta ed altri della “scuola napoletana”. Di non poco interesse sono anche la Sala del Tesoro che espone apparati e vasi sacri per la liturgia; la sezione della Scultura contemporanea dell’artista molfettese Vito Zaza; l’antica Cappella del Collegio dei Gesuiti, oggi Auditorium, riprogettata nell’800 dall’arch. de Judicibus e arricchita dai dipinti murali di Michele Romano. Prenotazione alberghi hotel Roma
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